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La storia e i principali modelli di fedi nuziali

Salve a tutte!

 

Oggi vi parlerò del gioiello per antonomasia nel mondo bridal: l’anello nuziale, non vi sono solo abiti, stoffe, pizzi, tulle e make up nel mondo sposa, ma anche gioielli,   in particolare la fede che ha un ruolo fondamentale, visto che dovremo indossarla per tutta la vita! Ma da dove deriva questa abitudine e perché proprio un cerchio al dito e non un'altra forma?

 

In antichità l’anello, dal latino anulus, cerchio, era il simbolo della classe sociale a cui si apparteneva, oltre che rappresentare l’unione in un matrimonio. Nell’ antica Grecia si usava portare dei piccoli cerchi d’oro con delle incisioni o con dei camei, mentre gli egizi applicavano agli anelli dei sigilli con scarabei. La legge romana prevedeva che gli anelli dei cittadini liberi fossero d’oro e quelli degli schiavi di ferro.

 

Nelle nozze pagane, durante le cerimonie, veniva tracciato un cerchio sulla terra intorno agli sposi, come segno di buon augurio. In epoca romana, il cerchio diventerà lanulus probulus, cioè l’anello di fidanzamento che si doveva portare come vincolo alla propria promessa di nozze. La legge ebraica vedeva nello scambio degli anelli la conferma dell’unione matrimoniale.

 

Dal medioevo, in ambito cristiano, si adottò la pratica della consegna di un anello a vescovi e re, durante l’atto della consacrazione e dell’ incoronazione. Nel tardo medioevo, lo scambio delle fedi durante il matrimonio diventerà tradizione. La pratica dell’incisione si fa risalire intorno al 1700.

 

Fides in latino significa fede, lealtà, parola data, e nella sua prima accezione il significato era legato alla lealtà del cittadino romano alla patria. La sua forma rotonda indica il concetto di unione, nella cultura cristiana inoltre, l’oro giallo era il simbolo dell’eternità dell’amore.

 

Vi siete mai chieste perché la fede si indossa all’anulare sinistro? Ad eccezione dell’Europa centro-orientale, della Spagna e dei paesi protestanti, la fede è sempre all’ anulare sinistro. Un’antica credenza egiziana sostiene che da lì passi una piccola arteria che risalendo il braccio va dritta al cuore. Ma le motivazioni sono anche pratiche, l’anulare sarebbe il dito della mano meno usato poiché più debole.

 

E i modelli? Come si differenziano fra loro? Come scegliere? Attualmente, le proposte che offre il mercato sono delle più svariate. Ho lavorato diversi  anni presso il laboratorio orafo di mio marito, dunque so bene quanto sia difficile scegliere!!

Metalli preziosi, forme differenti, diamanti, incisioni, l’universo scintillante dei gioielli può mandarci in confusione! Vediamo allora qualche consiglio su come muoverci in esso.

 

Fede classica: tonda e smussata, solitamente larga tre quattro mm, in oro giallo. E’ la fede per eccellenza, se si è tendenzialmente classici e tradizionalisti è la fede che fa per voi, si adatta a quasi tutte le mani.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fede mantovana: più larga rispetto alla classica, cinque, sei mm, ed è più pesante e bombata all’esterno. La consiglio a chi ha delle dita lunghe o delle mani grandi, qui la classica tenderà a non notarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fede francesina: al contrario è intorno ai due mm, molto sottile, indicata su mani piccole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le fedi possono essere anche comfort, presentando all’interno una stondatura che le rende appunto comode. Tutti i modelli possono essere in oro giallo o bianco, ma ricordate che l’oro bianco tende a scurire e ha bisogno, periodicamente, di un procedimento chiamato rodiatura al fine di riportare splendore alla fede.

 

 

 

In essa, esternamente (ma anche internamente…famosa la fede di Damiani), è possibile incastonare un piccolo diamante, attente però, perché la fede tende a girare sul dito e il diamantino lo troverete sempre spostato, valutate dunque, se esso sia realmente necessario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei primi anni del duemila, l’oro giallo è stato scavalcato nell’ambito della moda, non solo dall’oro bianco, ma anche dal platino. Anche se simili a prima vista, l’oro bianco è una lega mentre il platino è utilizzato quasi puro.

Vi è poi il trend dell’oro rosa. Il suo colore è dato dalla percentuale di rame contenuto, è molto raffinato ed elegante.

 

 

Esistono poi fedi intrecciate, dove due o tre fedine con diversi colori di oro creano dei giochi d’incastro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine, le fedi di diamanti.

 

 

 

 

 

Le incisioni! Altra scelta difficile, si va dalla classica incisione dei nomi in stampatello o nel più elegante corsivo inglese, alle frasi d’amore o ai soprannomi, ma si può incidere anche la propria firma, all’ interno o all’ esterno!

Un mondo variegato di fedi, metalli preziosi e tipologie d’incisioni, il consiglio che mi sento di darvi?

La fede classica, sempre, il motivo? La fede non è un accessorio da abbinare ad un vestito o ad un sottotono della pelle, la fede è un gioiello che porteremo per sempre (forse!!!), passeranno le mode, le tendenze ma ricordate… lo stile resta! e un classico rimane invariato nel tempo.

 

 

 

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