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CIGLIA FINTE PER LA SPOSA: PROMOSSE O BOCCIATE ?

Le ciglia finte, nate per esigenze cinematografiche ormai cento anni fa con l'intento di rendere lo sguardo delle attrici languido e profondo, sono ormai un elemento sempre presente nel kit di ogni truccatore e negli anni protagoniste del look sposa.

 

Essendo le ciglia la cornice dei nostri occhi, quelle finte sono consigliate soprattutto laddove quelle naturali della sposa siano corte e poco voluminose, intensificandone l'espressione, conferendo uno sguardo più profondo e seducente.

 

Il mercato cosmetico offre diverse tipologie di ciglia finte, che si adeguano quindi alle diverse esigenze.

Le due categorie principali sono le ciglia a nastro e quelle a ciuffetti, seguono poi le ciglia singole (singoli peli che si vanno ad applicare con pazienza tra le ciglia naturali) e quelle per la rima inferiore (corte pochi millimetri, per andare a definire l'occhio nella parte inferiore ove necessario).

Concentriamoci sulle prime due categorie.

 

Le ciglia a nastro:  Si presentano con i peli disposti lungo un "nastrino" più o meno sottile di silicone che funge da supporto. Il mercato ne offre di ogni dimensione e stile e con le più disparate disposizioni di peli. Da quelle più basiche con fibre di dimensioni contenute, a quelle estreme con strass, piume, glitter e lunghezze esagerate (queste ultime ovviamente si adattano a look moda, serate più glam e non al mondo del make up sposa).

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciglia a ciuffetti: vendute in confezioni da 50/60 unità, generalmente hanno una lunghezza che va da pochi millimetri a poco più di un centimetro.

 

 

 

 

 

 

 

 

La scelta da parte del truccatore tra le due tipologie si adeguerà alle esigenze della sposa e del look scelto per l'occasione.

Una ciglia a nastro, già per la presenza del supporto che crea inevitabilmente un minino di spessore lungo la rima palpebrale, ricalcherà e renderà più definito lo sguardo della cliente, anche se si è optato per un trucco naturale.

Andrà inoltre ad enfatizzare e ad allargare lo sguardo anche sul trucco più drammatico, permettendo di avere al momento degli scatti della cerimonia, una resa più tridimensionale degli occhi.

 

Le ciglia a ciuffetti, invece sono l'ideale per intervenire laddove la sposa presenta magari degli spazi tra le sue ciglia naturali, riempiendole con un effetto estremamente naturale ma al contempo visibile senza appesantire. Potendo il truccatore "giocare" con le lunghezze e la disposizione dei mazzetti, ha modo di ottenere effetti correttivi dell'occhio, ingrandendo otticamente un occhio piccolo, portando in fuori un occhio infossato, alzare lo sguardo di un occhio leggermente discendente.

 

Va da se concludere che nel giorno delle nozze, per la miglior resa finale del make up le ciglia finte siano un elemento imprescindibile. Quel tocco in più in grado di fare la differenza.

 

Un'ultima considerazione da fare è che le esigenze di look dovranno sempre accordarsi alle esigenze della sposa. Se quest'ultima è totalmente refrattaria ad ogni tipo di posticcio o trova fastidiosa la presenza delle ciglia finte, starà al truccatore valutare e proporre opzioni alternative: dal lash lifting (trattamento che innalza le ciglia dalla radice per un effetto di maggior lunghezza), alla tinta per ciglia per intensificare il tono di colore, o ancora, la permanente per ciglia che andrà a curvare il pelo naturale aprendo maggiormente lo sguardo. Sono comunque trattamenti che hanno una durata semipermanente e che vanno programmati con anticipo rispetto la data delle nozze.

 

 

 

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