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Ad ogni sposa il suo gioiello

June 12, 2017

Nel giorno delle nozze protagonista indiscussa sarà la sposa nel suo abito nuziale. Gli accessori di conseguenza andranno a completare e valorizzare l'immagine dell'abito; è quindi importante dedicare tempo e pazienza alla loro scelta.

Tenendo conto di alcune regole basilari, il rischio di adornarsi come alberi di Natale dovrebbe scongiurarsi.

Che si tratti di indossare gioielli veri oppure alta bigiotteria, la sposa di principio dovrà splendere con estrema naturalezza, senza appesantire la sua figura con monili superflui, seguendo un principio di equilibrio tra la linea dell'abito, l'acconciatura e la presenza di elementi complementari (che si tratti del velo, un cappello o fiori tra i capelli). Possiamo sintetizzare i nostri suggerimenti in alcuni punti base:

- Evitare la parure completa. Ad indossare una parure di collana, orecchini e bracciale si corre il rischio di caricare la figura. Optate per un solo degli elementi o al massimo due laddove il vestito fosse di linea semplice e poco elaborato. I binomi orecchini/bracciale (evitando il polso sinistro per non distogliere l'attenzione dalla fede) oppure collana/bracciale sono quelli che risultano visivamente più gradevoli.

- No all'orologio. L'orologio resta tradizionalmente, nel giorno delle nozze, prerogativa dello sposo purché sia di linea elegante, con cinturino in pelle o metallo; oppure da taschino con catenella se l'abito scelto è di taglio classico .

- le perle: se non siete superstiziose (dal momento che si dice che le perle portino lacrime) indossarne ai lobi o un filo intorno al collo, di dimensioni contenute, rimangono una scelta sempre di classe e raffinata, con quell'allure di purezza ed eleganza,  a qualsiasi età.

- l'anello di fidanzamento. Partendo dal presupposto che il gioiello protagonista delle nozze sarà la fede lucente appena infilata all'anulare, indossare allo stesso dito l'anello di fidanzamento non sarebbe una scelta appropriata. Riservatevi di indossarlo a cerimonia conclusa... ma alla mano destra. Ormai l'anulare sinistro ha il suo inquilino esclusivo!

- il punto luce. E' l'opzione a prova di errore. Che si tratti di indossarlo al collo o ai lobi, la discrezione di un punto luce (magari un vero diamante) illuminerà con discrezione, adattandosi ad ogni tipo di scollatura o genere di abito.

Elencate queste 5 brevi e semplici regole dettate dal galateo, la scelta dei monili potrà essere ulteriormente orientata dal tipo di acconciatura e abito che si indosserà per le nozze.

Un abito dalla generosa scollatura, con bretelline sottile o privo di sostegno, magari accompagnato da una chioma raccolta, permette di indossare dei pendenti senza collana oppure un gioiello di media lunghezza al collo accompagnato da piccoli e discreti punti luce ai lobi.

Un abito dallo scollo contenuto invece concede una porzione limitata di spazio, quindi si può optare per il classico filo di perle o un collier abbastanza corto e discreto o un collarino se possiamo vantare un collo sottile da cigno. 

Se il vostro abito è accollato, oppure arricchito da dettagli vistosi che salgono sulla scollatura o la spalla (un abito monospalla magari con fiori o tralci o fiocchi) già di per sé è sufficientemente decorativo. Limitatevi ad un paio di orecchini luminosi media lunghezza, punti luce (jolly intramontabile) e niente più. Al vostro abito spetta il posto d'onore senza ulteriori monili.

Si ad orecchini di media lunghezza o lunghi e sottili sia con capelli corti o raccolti checon capelli lunghi che comunque regaleranno un gioco "vedo non vedo" che vi mettono al riparo dall'effetto addobbo natalizio.

Ovvio è che sono principi di massima, dettati principalmente da galateo e regole di stile portate avanti nel tempo. Ma le regole si sa, possono anche essere adattate ad esigenze diverse e superate. 

Oramai il mondo della moda sposa si è arricchito enormemente in termini di proposte di linee nuove, dettagli, tecnologia del tessuto, tagli e lunghezze. Quindi va da sé che anche l'accessorio potrà vedere un suo conseguente adattamento e nuove sperimentazioni. Basti portare ad esempio la proposta che da qualche anno Rosa Clarà porta avanti sulle passerelle degli abiti con corpetto a camicia, altamente ironico che a sua volta richiama a sé accessori assolutamente non convenzionali e d'effetto come orecchini con perle macro ed appariscenti. Oppure la collezione di Carolina Herrera per il 2017 che propone dall'abito iper romantico: arioso e leggero che ben si abbina a collane di pizzo e tessuto macramè, magari sul decolté di una sposa giovane e fresca , all'irriverente completo camicia e pantalone con lunghezza alla caviglia, accompagnato dal più classico dei veli a mantilla con fermaglio gioiello e gemelli maschili come accessori. Un perfetto equilibrio di stile ed ironia che sdogana ogni dettame. Oppure quegli abiti che puntano a focalizzare totalmente l'attenzione sulla schiena con scollature audaci ed ampie che offrono nuovi spunti per l'accessorio gioiello.  

In linea di massima quindi affidarci alle regole di equilibrio e stile che nel tempo si sono mantenute mette al riparo dall'errore di cadere nell'eccesso, ma quello che più conta è restare sempre fedeli a se stesse, alla propria natura, ricordandoci che in fondo la divina Audrey Hepburn aveva ragione dicendo "Credo fermamente che il sorriso sia l'accessorio più bello che una donna possa indossare". Quindi spose, sorridete e abbiate cura di splendere (della vostra bellezza!) 

 

 

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